Debitum Naturae

“Hey, tu! Cosa ci fai lassù?”
Quella creatura misteriosa fluttuava silenziosa nel cielo, come poteva?
“Scendi o ti farai male!”
Chinò la testa verso la volpe e rispose:
“Ho sofferto in Vita, ora non mi è più possibile”
La volpe la guardò stranita, non aveva compreso molto. Incantata dalla sua bellezza e dalla sua energia, si sforzava di capire. Rimasero entrambe in silenzio, il tempo si era fermato, mentre gli sguardi si facevano più intensi. Poi la creatura riprese a parlare:
“Nessun dolore, nessuna sofferenza, nessuna meta. Vivo tra il suono e la luce delle stelle, tra i colori del cielo ormai.”

La volpe fissò la creatura. Sembrava avesse la possibilità di leggere, attraverso lo Spirito, un messaggio importante. Dalla sua pelle, sul capo, iniziarono a brillare decorazioni color del Sole. Aveva appena scoperto cosa l’attendesse oltre. Le scese una lacrima, ma di gioia per la consapevolezza appresa, per l’intensità di quell’incontro rivelatosi così profondo e importante.

Lo Spirito aveva svolto il suo compito. Lentamente iniziò a frammentarsi e svanire. Diventò parte di quel cielo che la volpe, da quel giorno, osservò ogni notte nella speranza di incontrare nuovamente la sua amica che invece non tornò più, fino al momento del suo ultimo respiro. Sulla soglia dell’Aldilà, lei era lì ad aspettarla.

 

A cura di: Sirah

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