Cominciamo a vedere, anche se razionalmente sembra impossibile. Percepiamo maggiormente i suoni e prestiamo più attenzione a ogni minimo fruscio. Le foglie sotto i nostri piedi scricchiolano, ma anche vicino a noi, poco più distante, il suono si ripete. Il suolo viene schiacciato in modo diverso rispetto al nostro, come se qualcosa stesse strisciandogli addosso, appiattendo ciò che trova sotto il suo passaggio. Invece, in lontananza, qualcuno ci sta osservando. I sensi sono acuiti e anche la percezione che una presenza stia monitorando i nostri passi, zampettando a sua volta attorno a noi, è presente.
Il serpente sta ascoltando i nostri passi, la volpe osserva le nostre mosse.
Due animali di difficile interpretazione, che sanno sedurre ingannando, che possono essere belli e pericolosi. Entrambe presenze da sempre definite scaltre, intelligenti e spietate. Quelle che sanno portarci sulla cattiva strada. Sono sempre agli antipodi e ci fanno oscillare tra meraviglia per le loro fattezze e timore per la loro innata arguzia.
Due simboli forti che non entrano in conflitto, ma anzi sembrano rafforzare l’uno le capacità dell’altro. Il serpente stritola e protegge, la volpe seduce e inganna. Questi antipodi hanno lasciato un segno in diverse culture, attraversando il folklore del nostro
Paese così come quello del Giappone.
Lavorando con l’arte macabra viviamo in questo limbo che racchiude gli antipodi. Il fascino della morte e la celebrazione della vita, elementi che contraddistinguono i nostri pezzi.
In questo catalogo dedicato al serpente e alla volpe li celebriamo come portavoce del nostro operato. Alcuni esemplari di volpe e serpente, rappresentati nelle loro fattezze o
lavorando le loro ossa, possono lasciare il bosco e venire a casa con te.