Teschio da scrivania

Renan Polles – Sixties vanities (circa 2010)
Tra il XV e il XVII secolo, nascosto tra fogli, libri e inchiostri, non era raro notare teschi o loro riproduzioni artistiche. Sulle scrivanie degli studiosi era spesso presente un memento mori-fermacarte che sicuramente non passava inosservato. La scelta di utilizzare teschi da tenere vicino a sé durante la scrittura non si limitava a una considerazione estetica o alla voglia di essere eccentrici. Abbiamo testimonianze di questa usanza grazie a dipinti che ritraggono personalità note sedute alla loro postazione di lavoro. Mentre sfogliano carte e girano mappamondi, un teschio li sorveglia.
La morte è un tema destinato a seguire l’essere umano ovunque. Il memento mori (ricordati che devi morire) è un mantra che accompagnerà questo approfondimento.
Teschio da meditazione

Avere questo monito accanto a sé, nel momento del lavoro e dello studio, è stato un modo per dire a chiare lettere all’ego del proprietario: tutto ciò che fai è destinato a morire e la conoscenza ha un limite, così come il potere. Un suggerimento di meditazione sulla propria condizione effimera di esseri umani. In tempi in cui la scienza stava ancora lottando per emergere, la razionalità era uno strumento da esplorare mentre la fede era ancora l’unico porto sicuro in cui attraccare le speranze.
Vedere un teschio, umano o animale, ricordava proprio questi concetti. La visione delle ossa non era ancora diffusa, si affermò solo in un secondo momento, con l’Illuminismo. Allora i teschi, diventando pezzi da museo e oggetto di studio, cominciarono a uscire dalla sfera dell’ignoto. Sdoganati e svuotati del loro significato per esorcizzare la morte, sparirono dalle scrivanie. Per un po’.
Vanitas e i suoi simboli
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Il genere artistico che incarna al meglio il concetto del memento mori è la vanitas che conosce il suo momento di massimo splendore tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento. Con l’intento di far riflettere sulla costante tensione tra il desiderio umano di possesso, di conoscenza e la caducità della vita, gli artisti dipinsero opere che rendevano la morte protagonista. Un memento mori, per l’appunto. Fu così che, attraverso l’accostamento di oggetti di uso quotidiano, vennero dipinte scene riconoscibili e familiari solo in apparenza, cariche di significati simbolici legati alla morte.
Clessidre e orologi che scandiscono il tempo che passa, candele che si consumano, muffe e insetti pronti a divorare ciò che un tempo aveva vissuto, come fiori recisi, frutti e prede animali. Strumenti musicali che non producono suoni e beni preziosi che, nell’aldilà, non servono a nessuno. Simboli di una vita dedicata a qualcosa destinato a perire, qualcosa di inconsistente al quale l’essere umano ha dato più valore del necessario.
In questi dipinti la morte non viene spettacolarizzata, bensì ritratta come presenza silenziosa e inevitabile, con la quale condividere un percorso. Il tempo consuma le cose e noi, ogni giorno, abbiamo il dovere di notarlo.
Qual è il valore del teschio per il nostro collettivo?
L’artista Damien Hirst con l’opera For the Love of God (2007) punta il dito verso l’ossessione nei confronti del denaro, oggi più intensa che mai, ricoprendo un teschio umano con 8601 diamanti. L’HR Giger Museum in Svizzera crea una scatola ossea fittizia in cui sono custodite le opere dell’artista. Non si può scappare dalla morte, ma non per questo dobbiamo essere anestesizzati dalla sua presenza.
Oggi noi lavoriamo su teschi e ossa che diventano delle vanitas ecologiche. Ciò che recuperiamo eticamente non ha il fine di estetizzare la morte, ma di sottrarre il decesso all’invisibilità. Scavare, modellare, dipingere e lavorare i materiali ossei è un modo per far prestare attenzione a ciò che sta accadendo nel mondo. I nostri pezzi non vogliono solo comunicare il memento mori, vogliono ammonire, mettere in crisi l’idea di una crescita infinita fondata sullo sfruttamento di altre vite. Un risultato che deriva da scelte economiche, alimentari e culturali.
Non possiamo più distogliere lo sguardo.













