Il collettivo composto da Magda di Ars Macabra, Sirah di Afterlife e Pellegrino di Debitum Naturae ha presentato in forma privata una rinnovata idea espositiva, orientata a una produzione più immersiva e curatoriale.
Dal 4 al 6 aprile 2026, presso Elementa Resort, tenuta di oltre 200 ettari a Bracciano (Roma), hanno sperimentato un nuovo allestimento pronto a diventare il modello da proporre anche nei prossimi eventi.





Una realtà inedita che ha permesso di sperimentare una nuova formula espositiva, frutto di una ricerca sviluppata negli ultimi anni. Il desiderio di offrire al pubblico linguaggi artistici originali e una diversa esperienza di fruizione delle opere ha trovato il suo contesto ideale in uno spazio esclusivo immerso nel verde, tra querce e laghetti. La scelta di affinare ulteriormente l’identità del collettivo, sia sul piano estetico sia su quello produttivo, ha rappresentato un passaggio importante nella crescita della nostra realtà, sempre più orientata a creare contesti in cui il dialogo tra opere, ambiente e visitatori diventi il fulcro dell’esperienza.
L’evento si è svolto in un luogo di prestigio condiviso con altri esponenti di altissimo livello della scena creativa contemporanea. Abbiamo condiviso gli spazi con professionisti con cui è stato possibile creare un dialogo aperto e trasversale tra differenti pratiche artistiche. Un’opportunità che ha confermato quanto valore e lavoro ci sia dietro le quinte di chi opera in questo settore, spinto dal desiderio di condividere il proprio punto di vista.
La parentesi romana ha affinato e alimentato idee sulla direzione che il collettivo desidera percorrere, decretando l’inizio di una nuova fase concentrata sulla ricerca di un nuovo ecosistema visivo. Creare un’area con una costruzione ambientale immersiva è un modo per raccontare qualcosa di più dei pezzi esposti.
I visitatori verranno sempre più coinvolti in questa bolla che desideriamo rendere avvolgente, pezzo dopo pezzo, con il fine di creare un’intensa esperienza percettiva.





In quest’occasione, il bufalo d’acqua con la rappresentazione del dragone di Hokusai e la nuova linea Exhumed Garden, sorretti da supporti in ferro battuto realizzati su misura, sono diventati simboli della rinascita. Sebbene siano opere imponenti, dialogano con le piante arrampicate sulle ossa, con i raffinati pezzi indossabili e con i libri divulgativi, senza sovrastarli.
Perché tutto è studiato affinché ogni elemento parli una lingua comune, pur mantenendo le caratteristiche di ogni artista del collettivo. Da qui in poi, le esposizioni, le fiere e gli eventi creeranno un piccolo mondo altro in cui perdersi.
